1 febbraio 2021
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Tra montagne e sostenibilità: i 100 chilometri dell’Alta Via di Merano e dintorni

Per secoli la montagna è stata il luogo che ha incusso timore alle popolazione, poi a poco a poco venne scoperta, conosciuta ed apprezzata, ne è stato svelato il carattere suggestivo, le sensazioni che trasmette e le numerose attività praticabili fra le sue pareti. Che sia inverno o estate la montagna offre sempre la possibilità di godere di essa, tra sci alpino, sci d’alpinismo, slitta, trekking, bici e chi più ne ha più ne metta.

La montagna è adatta a tutti e in qualsiasi stagione perché la diversità dei suoi sentieri, delle varie difficoltà delle cime, delle diverse attività praticabili permettono di scegliere ciò che più è adatto a noi stessi. La natura che ci circonda quando siamo ad alta quota sembra accoglierci fra le sue braccia, gli scorci verso il fondovalle e le montagne circostanti tolgono quasi il respiro, si ha la consapevolezza che il pianeta è meraviglioso.

Foto: Elisa Bazzanella
Foto: Elisa Bazzanella
Foto: Elisa Bazzanella

Le montagne ci permettono di sentire profumi diversi: pini, muschio, funghi e molto altro, di assaporare odori che difficilmente troviamo nelle nostre città; di udire rumori nuovi: animali che si muovono nel loro habitat, il vento che soffia tra i rami degli alberi; di conoscere ed apprezzare un territorio forse per molti viaggiatori nuovo, scoprendo tradizioni, usi e costumi.

La montagna può sembrare intaccabile, un paradiso interra, dove l’uomo sembra non essere presente se non nelle piccole malghe. Una natura incontaminata. Ma se non fosse così? Se non fossero tutte rose e fiori? Se non fosse quel luogo incontaminato dell’immaginario collettivo? È proprio questo il punto. La montagna è diventata un luogo assai frequentato, sia l’estate che l’inverno, da locali e da turisti. Certo c’è chi rispetta la montagna e il suo essere natura, ma questo non vale per tutti.

Io sono qua per farvi conoscere la montagna, in particolare l’Alta Via di Merano e i suoi dintorni, in maniera sostenibile. Un itinerario di 100 chilometri e oltre 5000 metri di dislivello, pensato per essere svolto in più tappe, dalle 5 alle 8, e sostare nei rifugi in quota. E’ un percorso ad anello, tra i più affascinanti dell’arco alpino, perciò le possibilità di inizio e conclusione del percorso sono numerose. Questo a vantaggio di coloro che non hanno intenzione di compiere l’intero percorso. Oltre a entrare in contatto con una grande varietà di fauna e flora, lungo il percorso si entra in contatto anche con la tradizione altoatesina sia da un punto di vista agricolo che da un punto di vista culinario e sociale.

Foto: Elisa Bazzanella
Foto: Mario Bazzanella
Foto: Mario Bazzanella

L’Alta Via di Merano è sì un unico percorso di 100 chilometri, ma ad essa si congiungono numerosi altri sentieri ed itinerari, sia più semplici che più complessi. Questo permette di cimentarsi in parte dell’Alta Via di Merano per poi avviarsi verso un altro itinerario al di fuori dei 100 chilometri ad anello. Il tutto è ovviamente percorribile sia a piedi che con la bicicletta, non mancano infatti gli appassionati ciclisti che attraversano i sentieri con il proprio mezzo.

Chi arriva in montagna deve essere responsabile, capace di godere di ciò che essa offre ma senza intaccare le possibilità di godimento del prossimo. Insieme possiamo tentare di non distruggere la natura che ci circonda, ognuno nel suo piccolo può aiutare l’ambiente, partiamo da noi stessi per un risultato globale!

Preparatevi ad un viaggio all’insegna della scoperta (sostenibile) dell’Alta Via di Merano e dei suoi dintorni!

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