1 febbraio 2021
Aggiornamento di tutte le attività di progettazione (da 1 a 7) e nuovi video incontri disponibili.

Genova all’epoca dei Palazzi dei Rolli

I palazzi dei Rolli nel 2006 ottengono il riconoscimento di patrimonio dell’umanità UNESCO.

Si tratta del “primo esempio in Europa di un progetto di sviluppo urbano promosso da un’autorita pubblica all’interno di un quadro unitario e associato a un sistema particolare di alloggiamenti pubblici dentro a residenze private”.

(targa UNESCO in via Garibaldi)

I Rolli sono un gruppo di palazzi nobiliari i cui proprietari al tempo dell’antica Repubblica, erano obbligati sulla base di un sorteggio pubblico ad ospitare le alte personalità che si trovavano a Genova in visita di Stato.

Essi comprendono una serie di edifici tardo-rinascimentali e barocchi che hanno, di norma, tre o quattro piani con spettacolari scaloni aperti, cortili e loggiati che si affacciano su giardini. Molti degli interni, nonostante il trascorrere dei secoli e i pesanti danni dovuti ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, presentano le decorazioni originali dei maggiori autori del manierismo e del barocco genovese. In epoche successive, le medesime abitazioni hanno ospitato viaggiatori illustri che includevano il capoluogo ligure nel loro Grand Tour.

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palazzo Reale, Balbi-Durazzo,  via Balbi 10 Genova

A Genova tra il 1528 e il 1647 si è verificato un fenomeno unico al mondo. Una piccola repubblica affacciata sul mare Tirreno, con un ristretto territorio circostante, era diventata improvvisamente il più potente e influente centro finanziario del mondo, capace di amministrare tanto denaro quanto ne contavano i bilanci sommati fra loro dei grandi regni europei.

Tuttavia non era presente una sede ufficiale che potesse accogliere in modo adeguato gli ospiti illustri in visita alla città. Non esistevano alberghi adatti, c’erano solo piccole locande che si trovavano per lo più in quartieri malfamati.

Nel 1576 il senato della Repubblica approva un decreto con cui viene istituito l’elenco delle case destinate all’ospitalità di stato.

In ogni elenco o rollo gli edifici erano suddivisi in tre o più categorie a seconda delle dimensioni, della capienza e dell’eleganza per alloggiare le personalità in visita. Alle categorie corrispondevano dei bussoli- contenitori, dai quali venivano estratti a sorte le dimore in base all’importanza di chi doveva essere alloggiato.

In quegli anni l’urbanistica della città viene modificata, sia per migliorare la rete viaria, sia per costruire palazzi più importanti. Nel sestiere della Maddalena per conto delle principali famiglie nobili del tempo si progetta Strada Nuova, l’attuale via Garibaldi, lunga 250 metri, al posto del preesistente quartiere medioevale. Successivamente altre parti della città vengo modificate per lasciare spazio a ricche dimore, cortili e giardini.

I palazzi dei Rolli si trovano nel centro storico, principalmente in Salita Santa Caterina, in piazza Fontane Marose, in Via Garibaldi, in via Lomellini, in via San Luca, in piazza dell’Annunziata, in Via Balbi e in via Luccoli e piazza Banchi.

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Mappa di via Garibaldi con i palazzi dei Rolli

Genova si arricchisce così di magnifiche dimore con facciate in stucco, marmo o dipinte, atri grandiosi, splendidi giardini dotati di fontane e ninfei; all’interno vi sono grandi saloni affrescati, sontuosi arredi, pregiate collezioni e ricche quadrerie.

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La Galleria degli Specchi a lume di candela” – Galleria Nazionale di Palazzo Spinola

Agli occhi dei viaggiatori che si trovavano a soggiornare a Genova, i Palazzi dei Rolli dovevano apparire come il simbolo più manifesto dello splendore della città. Sono state scritte molte pagine che magnificano la bellezza degli edifici dei signori genovesi.

Uno dei viaggiatori più colpiti da tanta ricchezza è stato il grande Pieter Paul Rubens, che soggiorna diverse volte in città, così entusiasta di ciò che aveva visto al punto da descriverne gli edifici in un libro. Il suo volume Palazzi di Genova, stampato nel 1622 ad Anversa e ripubblicato poi in una seconda edizione nel 1652, rappresenta con le sue incisioni dettagliate, una precisa riproduzione delle architetture. Il libro costituisce ancora oggi un punto di riferimento imprescindibile per studiare i palazzi dei rolli.

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Stampe di Rubens dei palazzi dei Rolli del 1622

I palazzi inseriti nelle cinque liste (Rolli) del 1576, 1588, 1599, 1614 e 1664 sono in tutto 163. Di questi solo 42 sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità, mentre di 25 non vi è più traccia.

Cinque edifici appartengono al sistema dei musei della città, Palazzo Rosso, Palazzo Bianco, Palazzo Doria Tursi, Palazzo Spinola in Pellicceria e Palazzo Reale, gli altri sono di proprietà privata.

All’interno dei musei sono esposti dipinti rinascimentali di Filippino Lippi, Antonello da Messina, Giorgio Vasari, Paolo Caliari detto il Veronese, Luca Cambiaso, Guido Reni, Guercino. Vi sono importanti collezioni di pittura fiamminga e olandese dal XVI al XVIII secolo, con capolavori di Hans Memling, Gerard David, Jan Matsys, Pieter Paul Rubens e Antoon Van Dyck. Tra gli autori francesi e spagnoli del Sei-Settecento vi sono Francisco de Zurbarán, Bartolomé Esteban Murillo, Jusepe de Ribera e Simon Vouet. L’attività degli autori del barocco genovese del XVII e XVIII secolo è documentata tra gli altri dalle opere del Grechetto, Bernardo Strozzi, Valerio Castello, Domenico Piola e dei figli Anton Maria e Paolo Gerolamo, Gregorio De Ferrari e Alessandro Magnasco.

Tutti i Rolli vengono aperti al pubblico due volte all’anno, in primavera e autunno, durante i Rolli days. Le date dell’evento vengono pubblicate sul sito ufficiale dell’associazione dei Rolli e dell’ufficio del turismo di Genova.

Attualmente, a causa della pandemia legata al Covid-19, si possono effettuare delle visite virtuali attraverso i video ufficiali che si trovano sui portali dell’ufficio del turismo di Genova e su YouTube.

Sono sempre visitabili le chiese barocche costruite nel periodo dei Rolli, la Basilica della Santissima Annunziata in Vastato, in piazza dell’Annunziata, la Cappella del Doge di Palazzo Ducale in piazza De Ferrari e la chiesa del Gesù in piazza Matteotti.

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Cappella del Doge di Palazzo Ducale

Siti utili:

http://www.visitgenoa.it/

https://www.palazzideirolli.it/

http://www.museidigenova.it/

Instragram @goldeneraofgenova

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